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La dieta mediterranea, le combinazioni alimentari parte 1

La dieta mediterranea, indicazioni per le migliori combinazioni alimentari

di Elena Macchi
BIOLOGO NUTRIZIONISTA

la dieta mediterranea

La dieta mediterranea rappresenta il modello attualmente considerato più valido dalla comunità scientifica

internazionale per prevenire e curare la cosiddette malattie del benessere: diabete, obesità, ipertensione,

dislipidemie...La fatica a mantenere il peso forma negli adulti è una realtà diffusa nella società del benessere,

tanto quanto l’obesità nei bambini. E’ noto che mangiando più del dovuto si aumenta di peso, ma non tutti

sanno che il peso forma dipende anche da corrette associazioni alimentari che permettono di digerire ed

assimilare velocemente e bene il cibo. Una digestione difficile può causare un accumulo di tossine e ritenzione

idrica, che si traducono spesso in gonfiore e chili in più.

E’ ancora radicata la credenza che sia necessario mangiare molto per prevenire carenze nutrizionali, anche nei

bambini, mentre in realtà l’ipernutrizione determina scompensi e malnutrizione tanto quanto un’alimentazione

carente. E’fondamentale, quindi, per la salute e l’efficienza del corpo, non solo ridimensionare la quantità di

cibo ingerita in termini di kilocalorie, ma soprattutto rivedere le corrette combinazioni alimentari, ovvero

valutare l’alimentazione sotto il profilo nutrizionale-qualitativo.

E’ fondamentale anche evitare di creare conflitti digestivi introducendo ai pasti alimenti che richiedono tempi

di digestione troppo diversi tra loro, creando processi fermentativi, eccesso di aria ed acidità gastrointestinale,

tali da compromettere l’assorbimento efficace dei principi nutritivi; occorre quindi semplificare i pasti ed

associare correttamente gli alimenti, favorendo il transito lungo l’intero apparato digerente.

Corretti abbinamenti alimentari permettono una veloce disgregazione, assimilazione e pronto utilizzo dei

nutrienti, un miglioramento del benessere psico-fisico, un migliore livello di immunità, una ridotta produzione

di tossine e un loro smaltimento più veloce, un raggiungimento e mantenimento del peso forma, una maggiore

efficienza energetica del corpo. Quest’ultimo aspetto è rilevante anche per gli sportivi, in modo da permettere

un corretto afflusso di sangue al sistema muscolo-scheletrico, senza che la digestione interferisca con la pratica

sportiva.

Lo schema alimentare più consueto: primo-secondo-dolce crea ad esempio non pochi conflitti digestivi, dati i

diversi tempi di digestione di carboidrati complessi e semplici e proteine.

Lo schema più moderno: insalata/verdure miste-primo, ad esempio invece potrebbe rappresentare un modello

più indicato per favorire la digestione ed il corretto assorbimento dei nutrienti, poichè aprire il pasto con delle

verdure può creare il corretto ambiente digestivo, assicurano la giusta idratazione e consistenza necessarie per il

transito meccanico ed i sali minerali/vitamine in esse contenute vengono assorbite senza interferenze; inoltre

inducono naturalmente un senso di sazietà.

Esempi di corrette combinazioni alimentari:

- cereali e legumi, alimenti complementari

- cereali e verdure cotte/crude

- alimenti proteici e verdure + carboidrati in piccola quantità

Esempi di scorrette combinazioni alimentari:

- diverse fonti proteiche (carne-pesce- formaggi-uova)

- carboidrati e proteine

- diverse fonti di carboidrati semplici/complessi

Attualmente sono stati molto rivalutati dai nutrizionisti i monopiatti tipici della cultura tradizionale italiana,

equilibrati sia in qualità nutrizionale, sia in combinazioni alimentari, senza penalizzare il sapore ed il gusto

dello stare a tavola.

Tra i cereali, troppo spesso viene preferito il grano in pasta, pane e derivati, dimenticando l’esistenza ed il

valore nutrizionale talvolta superiore, di tutti gli altri che erano invece utilizzati abbondantemente nella cucina

tipica italiana contadina: riso, mais, orzo, farro, avena, segale....

Analogamente, i legumi sono spesso considerati un contorno di altri alimenti proteici: l’associazione ideale dal

punto di vista nutrizionale potrebbe essere invece cereali + legumi in razione 2/3 + 1/3.

Un altro errore tutto italiano da correggere è rappresentato dalla frutta a fine pasto: la frutta è un alimento

disintossicante, ricco di sali minerali, vitamine, antiossidanti, fruttosio..., se introdotta a fine pasto, può

ulteriormente rallentare i processi digestivi creando fermentazioni ed i suoi fattori nutrizionali difficilmente

vengono assimilati. Sarebbe opportuno introdurla come spuntino tra i pasti, favorendo così la rapida 

assimilazione di tutti i suoi nutrienti ed una rapida carica energetica-tonificante.

 

Leggi anche "La dieta mediterranea: prevenzione cardiovascolare a tavola"

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