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LA CORSA CHE VIVO

Alle 5.50 stamattina è squillata la sveglia. Alle 6.20 muovevo i primi passi....gli ultimi alle 11.30. Questa mattina ho corso per 5 ore. A fine maggio farò la mia prima 100km.

di Angelo Cattaneo - Joy Trainer
MENTAL COACH

Tutto nasce come desiderio di sperimentare nella corsa di endurance quello che già ho sperimentato nella mia vita personale e professionale: 
gli attaccamenti emotivi e il desiderio di vivere il momento presente.
L'attaccamento emotivo è una emozione che si aggancia a una determinata esperienza -situazione -evento e genera una resistenza sia al cambiamento che alla possibilità di vivere il momento presente.
L'attaccamento emotivo genera anche stati d'animo di tristezza, rabbia, confusione, inquietudine.
Imparando a disinnescare "da fermo" questa specie di autosabotaggio ho pensato di sperimentarlo nella corsa, in una ultramaratona.
"Se cerco di resistere allo sforzo", questo mi son detto, attraverso il corpo e il training mentale, sicuramente arriverò alla fine. Tuttavia questo modo di vivere lo sport e la vita non mi appartiene più: quello 
di resistere e insistere!
"Voglio provare a sperimentare in una disciplina di resistenza quello che sto vivendo nella mia vita, esasperando ogni aspetto".
Quando corro anzitutto so dove sono e quali pensieri sto coltivando o allontanando. Non c'è giusto o sbagliato: accolgo e osservo le risposte emotive attraverso il movimento del corpo.
Le informazioni che ricevo le utilizzo per vedere dove va la mia mente, quali sono i suoi bisogni, le sue fantasie e quante energie potenziali sottrae al corpo proprio perchè a volte va di qui e va di la...un po 
come quando si lavora...siete d'accordo?
Per imparare ad andare avanti nella corsa (anche nella vita) ho intuito che oltre all'allenamento fisico occorre avera la capacità di stare nel momento presente.
Dunque la corsa non è più uno strumento per attenuare stress o ansia o un'attività di evasione o un tentativo di fuga o una pratica per dimostrare qualcosa a qualcuno o per soddisfare il bisogno di essere 
visto...stop per me!
La CORSA CHE VIVO è una sorta di addestramento per imparare a stare nel momento presente.
Se resisto come facevo in passato di sicuro faccio molta fatica; se resisto non so se arriverò al traguardo e in che modo.
Vivere il presente nello sport non significa sottrarsi a valori quali la determinazione, la motivazione, la concentrazione....anzi...
In che modo lo faccio?
Questo ve lo racconterò prossimamente...

...errano le 11.30 quando mi son fermato eppure il tempo (avvertito sicuramente sulle mie gambe), mi è sembrato essere sempre lo stesso.
Quando si sta nel presente ogni passo è un passo consapevole.
Anche la dimensione del tempo cambia...


to be continued...

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